11 aprile 2018

Vivilcarcere di Voghera una gara di solidarietà

Sedici anni di Vivilcarcere. Sabato 7 Aprile scorso si è infatti svolto, come ormai succede regolarmente con l’arrivo della primavera, un evento sportivo che nella Casa Circondariale di Voghera si perpetua fin dal 2003.

Ancora una volta l’Atletica Pavese ha raccolto l’invito dell’UISP nazionale, che propone il Vivicittà nazionale in 22 istituti penitenziari di tutta Italia, entrando nell’istituto penitenziario di Via Prati Nuoi con 15 atleti di tutta la provincia e non solo, che hanno voluto correre a fianco dei detenuti in una competizione sportiva e solidale. La manifestazione è stata articolata in due momenti distinti.

Dapprima con la gara riservata ai carcerati “Comuni”, che hanno percorso 10 giri del tracciato ricavato all’interno dei campetti da calcio. E come ogni gara di atletica che si rispetti, il migliore è stato il magrebino Mohamed, che ha preceduto il rumeno Vlad e l’italiano Nico. Poi con la seconda prova, che ha visto in azione i reclusi della “Massima Sicurezza”. Qui la corsa si è strutturata in due batterie con tanto di finale sui 7 giri del percorso, dove si è registrato un forte impegno agonistico, con i primi tre finalisti giunti molto ravvicinati. Tre italiani (Francesco, Giuseppe e Andrea) , questa volta, hanno occupato le piazze d’onore.

Con loro hanno corso gli atleti di alcune società della provincia, che hanno voluto condividere questo momento di forte inclusione sociale: Giordana Baruffaldi, Lucia Musselli e Elisabetta Gentile (Run 8 Team), Gabriele Brizzi, Dolcizia Menna, Luigi Caligiuri e Lucrezia Casarini (TDS) Gianna De Micheli, Lorena Milanesi ed Enzo Capuzzo (Avis Pavia), Giuseppe Muscelli (Raschiani Triathlon Pavese) e Patrizia Scapolo (Atletica Pavese), in compagnia degli organizzatori Gianni Tempesta, Mariarosaria Ciardulli (Atletica Pavese Voghera) e Marziano Valitali (Iriense Voghera).

Al termine, dopo il ricco ristoro finale, si sono premiati i migliori classificati, alla presenza del Comandante Roberto De Stefano, insieme agli educatori Ianneo e Di Tullio, che hanno portato i saluti dell’Amministrazione Penitenziaria vogherese.

Gianni Tempesta

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